Il linguaggio della materia

Il linguaggio della materia

Una nuova visione del tessile, creata da Giusi Tacchini

Per Tacchini la matericità non è solo qualità, ma linguaggio del progetto: esperienza tattile, carattere cromatico e struttura definiscono ogni superficie, rendendo ogni imbottito un elemento riconoscibile, capace di trasmettere un lusso discreto e profondamente autentico.

È un’estetica che si ispira alla natura — non solo nelle forme, ma nelle sensazioni che evoca.

Nel ripensare la sua proposta di rivestimenti, Giusi Tacchini guida una revisione completa del campionario, seguendo personalmente ogni fase: dalla scelta delle fibre alla costruzione delle palette, fino alla creazione di colori esclusivi nati dal dialogo con i produttori.

Ogni scelta parte dal colore — è la prima decisione, quella che determina l’atmosfera ancora prima della forma.

Toni terrosi, nuance ispirate ai materiali organici, bianchi raffinati compongono una gamma naturale, calda e accogliente, pensata per dialogare con l’architettura e modellarsi alla luce, accompagnando con equilibrio ogni ambiente.

La materia resta il fulcro: lini e cotoni naturali, lane, velluti e pelli selezionati con cura meticolosa. Filati organici e tinture botaniche — come nei lini lavorati artigianalmente e pigmentati con estratti naturali — esaltano irregolarità leggere e profondità cromatiche uniche.

Gran parte dei tessuti proviene da filiere italiane — con l’unica eccezione del lino belga — in un percorso di sostenibilità che abbraccia l’intera catena produttiva.

Una collezione che non segue le mode, ma consolida una visione: dove coerenza, ricerca e autenticità definiscono un’estetica materica raffinata e profondamente contemporanea.