Salone del Mobile 2026

Un'architettura tessile leggera e permeabile
Tacchini torna al Salone del Mobile 2026 con uno stand che definisce lo spazio senza costruirlo realmente.
Il concetto di casa novecentesca si trasforma in un’architettura tessile sospesa, ispirata all’idea di accampamento nomade: un ambiente leggero, temporaneo e aperto, in cui interno ed esterno si intrecciano e il design si rivela progressivamente.
Concepito da Studio Cameranesi-Pompili e Studio LYS, lo stand diventa un dispositivo scenografico minimo che definisce lo spazio senza costruirlo realmente, lasciando l’architettura leggera, permeabile e attraversabile.



"Gran parte dello spazio è definita da tessuti sospesi, leggeri e semi-trasparenti, che evocano l’immaginario della tenda e costruiscono una scenografia morbida e permeabile. Questa scelta permette di ridurre drasticamente le strutture costruite e di utilizzare materiali riutilizzabili, trasformando l’allestimento in un sistema leggero e reversibile. Lo stand diventa così uno spazio sospeso tra architettura e scenografia: una grande tenda contemporanea dove l’ambiente si apre e si dilata, trasformandosi in paesaggio domestico per le collezioni Tacchini."
Matteo Fiorini, Studio LYS

L’architettura è volutamente ridotta al minimo per offrire aria, scala e libertà alle composizioni, ma anche per lasciare spazio alla versatilità degli arredi Tacchini. Una sequenza di ambienti scandisce lo spazio, intrecciando contrasti e livelli differenti in cui materiali, colori e texture danno forma a ambienti distinti ma profondamente connessi.
“Abbiamo concepito lo stand come un percorso attraverso atmosfere diverse, per raccontare il carattere multiforme di Tacchini e la versatilità dei suoi arredi, capaci di dialogare con contesti differenti. Attraverso contrasti, memorie e accenti contemporanei, abbiamo lavorato su materie calde e una varietà di texture, dal lucido all’opaco, combinando elementi classici e moderni in un insieme fluido e coerente”, ha detto Valentina Cameranesi di Studio Cameranesi-Pompili.



"Lo stand si manifesta come un velo di tessuto sospeso: leggero, permeabile, temporaneo. Non costruisce, ma definisce; non vincola, ma libera. Interno ed esterno si fondono, e ogni arredo diventa parte di un paesaggio fluido, adattabile a qualsiasi architettura. Una struttura sostenibile che invita a immaginare, a percorrere e a vivere lo spazio senza confini, dove il design Tacchini si mostra nella sua essenza più pura: versatile, elegante, senza tempo."
Giusi Tacchini, CEO & Creative Director


Rho Fiera, Milano
21–26 aprile
Hall 24, Stand C05
Martedì–domenica | 9.30 – 18.30



